Cambiano le regole per la gestione della raccolta dei rifiuti, del trasporto pubblico locale e delle risorse idriche. È stato, infatti, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 22 luglio 2010 il tanto discusso regolamento che completa la riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Secondo i promotori del regolamento ciò consentirà di selezionare in modo trasparente il gestore più efficiente in grado di offrire tariffe più basse. La riforma mira poi a impedire l’acquisizione di posizioni di vantaggio nel settore dei servizi pubblici locali, con la finalità di favorire “la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà e di libera prestazione”. È prevista inoltre entro l’anno l’istituzione di una autorità “terza” per la regolazione delle tariffe. Sul provvedimento, si legge nella nota del Governo, sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari. Restano esclusi i servizi sull’energia elettrica e il gas in quanto già regolamentati da specifiche norme.
Raffaele Fitto: “Intervento organico e necessario” - “Competizione e divisione tra proprietà e gestione sono le parole chiave per capire la riforma”, ha spiegato il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. “Perché le gare e i rapporti tra ente affidante e soggetto gestore siano chiari e trasparenti - ha aggiunto il ministro - il regolamento introduce motivi di incompatibilità per chi ricopre o ha ricoperto funzioni di amministratore nell’ente affidante vietando a costoro di occuparsi della gestione del servizio”.
L’Anci: “Appesantite le procedure a carico dei Comuni” - “Il regolamento sui servizi pubblici locali recepisce solo in parte le osservazioni dell’Anci”. Così Giorgio Galvagno, sindaco di Asti e delegato dell’Associazione dei Comuni italiani ai Servizi pubblici locali, commenta l’approvazione definitiva della riforma. “Il testo non appare del tutto allineato alle esigenze dei Comuni, preoccupati di assicurare i servizi ai cittadini - aggiunge Galvagno. - Restano alcuni nodi da sciogliere sia sulla normativa generale che sulle disposizioni del regolamento che sembrano appesantire le procedure in carico all’ente locale”.
Cristina Moretti
(13-08-2010 15:33) |