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Parte dal Trasimeno la “riscossa” dei laghi

Tutto pronto in Umbria per ricevere i duecento delegati dei laghi italiani e stranieri in occasione della 12° Conferenza mondiale “Living Lakes”

Creare una guida per la tutela del paesaggio lacustre. E’ questo il principale obiettivo della 12^ conferenza mondiale della Rete Internazionale dei Laghi “Living Lakes” che si svolgerà dal 22 al 28 settembre del 2008 all’Isola Polvese del Lago Trasimeno. L’indicazione è stata data da Fiorello Primi, Consigliere Provinciale e coordinatore per l‘Italia dell’associazione mondiale dei laghi, nel corso di una affollatissima conferenza stampa di presentazione mondiale dell’evento, che si è svolta, nei giorni scorsi, a Stoccarda.

Il programma – ha detto Primi - contiene numerosi Work shop che saranno coordinati da un lago italiano che, in questa sede, porterà esperienze concrete rispetto all’argomento trattato. “Il tema centrale – ha continuato Primi - è “il paesaggio culturale e la cultura del paesaggio”. La manifestazione sarà organizzata alla Provincia di Perugia in collaborazione con la Regione dell’Umbria, la Comunità Montana “Monti del Trasimeno” e con Legambiente.

I Laghi italiani che parteciperanno sono, oltre al Trasimeno, il Garda, il lago Maggiore, Bolsena e Piediluco. Naturalmente il principale protagonista sarà il Trasimeno, “Un lago – ha detto Primi – che è uno dei più antichi d’Europa perché esiste da 3 milioni di anni. Un lago che ha sulle spalle, cominciando dalla civiltà etrusca, più di 3000 anni di storia”.
“La guida
– ha concluso Primi – scaturirà degli esiti e dalle elaborazioni dei Workshop, che verranno riassunti in un documento finale. Useremo quindi il metodo che abbiamo seguito per la conferenze europea sugli sport acquatici, svoltasi anch’essa nel nostro lago e dalla quale è scaturita una carta che indica quali sono quelli sostenibili sugli specchi lacustri. La stessa cosa che intendiamo fare con il tema del paesaggio e della sua tutela. Dare indicazioni di comportamento, suggerimenti e strumenti ad istituzioni locali, associazioni e quanti si occupano di laghi, in modo che l’ambiente di queste realtà venga salvaguardato e sfruttato, in maniera compatibile, per lo sviluppo delle società che vi vivono”. La tutela e salvaguardia dell’acqua dolce, la risorsa più importante del pianeta dopo il petrolio, devono far sentire tutti coinvolti e devono passare attraverso un approccio globale. Per questo motivo, dietro l’organizzazione della prossima Conferenza mondiale di Living Lakes ci sono i nomi di una lunga serie di soggetti istituzionali e associativi, regionali e internazionali; tutti impegnati nel voler trovare insieme le risposte più efficaci ai problemi ambientali di cui soffre la maggior parte dei bacini lacustri. E’ questa una sorta di “riscossa” dei laghi, ai quali per troppo tempo è stata riservata un’attenzione relativa, a vantaggio delle altre grandi riserve d’acqua del pianeta.

Nella conferenza stampa di presentazione della 12° Conferenza mondiale che l’Organizzazione internazionale “Living Lakes” terrà in Umbria al Trasimeno da dal 22 al 27 settembre 2008, sono stati questi i concetti espressi dai promotori, a partire da Fiorello Primi, delegato dalla Provincia di Perugia a seguire i lavori e coordinatore della Rete italiana dei laghi. Al suo fianco, nella presentazione della manifestazione alla stampa, che si è svolta questa mattina in Provincia, l’assessore regionale umbro all’ambiente Lamberto Bottini, l’assessore provinciale all’ambiente Sauro Cristofani, la presidente di Legambiente Umbria Alessandra Paciotto.

Per la 12° Conferenza mondiale sono attesi al Trasimeno 190 delegati (40 italiani e 140 stranieri) in rappresentanza di oltre 40 laghi europei e mondiali. Ad essere chiamati a raccolta gli attori principali nella gestione dei principali laghi della terra. Giungeranno ospiti da Germania, Western Australia, Sud Africa, Guatemala, Regno Unito, Sri Lanka, Spagna, Turchia, Svizzera, Indonesia, Brasile, Ungheria, Filippine, Cina, Kenya, Estonia, Canada, Giappone, Russia, Perù, Bolivia, Messico, Israele, Giordania e Palestina. La Conferenza mondiale si svilupperà intorno al tema “Paesaggi culturali - Collegamento del valore dei paesaggi culturali alla protezione dei laghi”. Sarà un susseguirsi di workshop e riunioni plenarie, la cui organizzazione è affidata ai singoli laghi italiani (Trasimeno, Maggiore, Orta, Garda, Bolsena, Vico e Piediluco), ciascuno dei quali porterà contribuiti scientifici e tecnici, ma anche culturali e folkloristici, andando ad animare anche le serate e i momenti di svago dei partecipanti. Saranno affrontati temi quali l’uso del territorio e il mantenimento del paesaggio agrario, la conservazione delle biodiversità, le attività turistiche e del tempo libero compatibili, i cambiamenti climatici e le energie rinnovabili, gli insediamenti storici e le coltivazioni tradizionali. Nella giornata del 24 settembre i lavori si trasferiranno a Perugia, presso il Centro Congressi Capitini, per un incontro pubblico sul tema “Sviluppo sostenibile dei paesaggi culturali” a cui prenderanno parte anche il presidente del Global Nature Fund Marion Hammerl, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e rappresentanti del Ministero dell’Ambiente. Tra gli ospiti dell’evento è annunciata la presenza anche di Beate Jessel, presidente dell’Agenzia federale per la conservazione della natura tedesca, di Manfred Nick Isch, direttore internazionale Iucn, di Amado Solana Tolentino, responsabile delle politiche internazionali del Ministero dell’ambiente delle Filippine, Adnan Gencer e Serif Hizlli del Ministero dell’ambiente e delle foreste della Turchia. La manifestazione coincide anche con il decimo anniversario della costituzione di Living Lakes che sarà ricordato nel corso della Conferenza attraverso una serie di momenti celebrativi. Da questo meeting, secondo quanto annunciato da Primi, dovranno scaturire due documenti: quello sulle linee guida per la tutela del paesaggio lacustre, valido per tutti i laghi del mondo e quello, tutto italiano, che metta in evidenza le principali emergenze e problematiche nazionali. Un documento quest’ultimo da sottoporre ai governi centrale e regionali perché ci si occupi più e meglio dei laghi. Il 26 settembre sarà inoltre presentato il progetto per una “Lakes Academy”, che dovrebbe avere la sua sede presso l’ex Convento degli Olivetani di Isola Polvese e che dovrebbe occuparsi in maniera preminente delle problematiche legate agli effetti prodotti sui laghi dai cambiamenti climatici. “Partecipiamo all’appuntamento della Conferenza mondiale con un duplice atteggiamento – ha sostenuto questa mattina l’assessore provinciale Cristofani -: mettendo in vetrina quanto di meglio offre il nostro territorio e nello stesso tempo ascoltando e recependo le migliori esperienze che verranno illustrate dai nostri partner”. Della stessa opinione Paciotto di Legambiente secondo la quale “è dal confronto a largo raggio che nascono le soluzioni anche ai problemi di carattere locale”. Nel corso della settimana Legambiente metterà a disposizione della struttura organizzativa alcuni dei giovani che stanno partecipando al Campo di volontariato internazionale. “Sul tema dell’acqua – ha commentato l’assessore regionale Bottini – l’Umbria sta diventando un punto di riferimento a livello internazionale anche grazie alla presenza del Segretariato Unesco per l’acqua”. A suo avviso da segnalare anche gli approfondimenti sulla gestione del paesaggio che verranno fatti nel corso della Conferenza. All’evento umbro è stato dedicato anche un annullo speciale da parte di Poste Italiane.